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Uso eccessivo del cellulare
Uso eccessivo del cellulare
Può far ammalare gravemente?
Sulla correlazione tra cancro e uso eccesivo del cellulare si sono scritti fiumi di parole. Addirittura il tema è diventato materia da tribunale tanto che alcune sentenze avrebbero sottolineato il rapporto tra l’uso del cellulare e l’insorgenza del cancro. Peccato però che le ricerche fino ad ora condotte non siano in grado di confermare né di escludere questo dato. A sostenerlo, una volta per tutte, sono il National Cancer Institute, i Center for Disease Control and Prevention statunitensi e la Food and Drug. Via libera al cellulare quindi? Non proprio. Va detto, infatti, che L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2011, aveva stabilito che i campi elettromagnetici a radiofrequenza derivanti dai telefoni potrebbero avere effetti cancerogeni. Un condizionale, certo, che però non ci fa stare per niente tranquilli. A creare ulteriore confusione ci ha pensato uno studio condotto in Australia su migliaia di pazienti e pubblicato su Cancer Epidemiology che avrebbe totalmente scagionato i telefonini dal sospetto di favorire l’insorgenza di tumori cerebrali. Il nostro consiglio? Quello di usare comunque e sempre, soprattutto quando si passano ore intere al cellulare, gli auricolari. Un gesto semplice semplice che, a scanso di ogni dubbio, ci permette di stare più tranquilli.
TRATTARE IL DOLORE SENZA FARMACI E CON L'AUTOIPNOSI
Sembrerebbe essere l'ultima frontiera, un modo per ridurre il dolore, addirittura in misure del 25%

A sostenerlo è una ricerca pubblicata sul Journal of General Internal Medicinee condotta da Eric Garland dell’ospedale di Utah. Il ricercatore avrebbe coinvolto in un esperimento ben 250 suoi pazienti che accusavano forti dolori che neppure i farmaci riuscivano a controllare. Le persone sono state suddivise in tre gruppi. Uno di questi doveva svolgere 15 minuti di meditazione, un altro doveva concentrarsi su alcune semplici tecniche di autoipnosi e il terzo invece doveva rimanere inerte. A quanto pare le tecniche di meditazione e di ipnosi sarebbero state sufficienti a ridurre il livello del dolore rispettivamente del 25% e del 29%, una riduzione comparabile a quella che si ottiene con una dose di 5 milligrammi di ossicodone, un vero e proprio oppioide. Un risultato eclatante che Garland intende estendere coinvolgendo altri migliaia di individui in ospedali di tutto il paese.
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