iscriviti
Error
×
Ho letto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali - Privacy Policy
iscriviti
Error
Ho letto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali - Privacy Policy
iscriviti
Error
VESTIRSI COME LUI
VESTIRSI COME LUI
Quante volte abbiamo “rubato” la camicia o il maglione dal guardaroba del nostro lui? Oggi questo modo di vestirsi è diventato un vero e proprio “must” dalle passerelle più blasonate ai marchi più accessibili. Il successo del look maschile è nella sua capacità, con i giusti accorgimenti, di esaltare ogni tipo di silhouette
Il termine “genderless” significa senza identità di genere. Questo aggettivo viene sempre più congiunto alla parola “moda” per indicare un modo di vestire dove il maschile e il femminile giocano a scambiarsi i ruoli. Se nell’uomo i risultati di questa tendenza sono alquanto discutibili, come si è visto nelle ultime sfilate dove i modelli solcavano le passerelle abbigliati con abitini, gonne e tacchi a spillo, per la donna, l’effetto è di estrema eleganza. Un esempio viene dalla pubblicità di Giorgio Armani che, per la stagione autunno-inverno, mette al centro degli scatti della fotografa olandese Annemarieke van Drimmelen, una donna estremamente femminile nonostante indossi un tailleur pantalone, la camicia e le scarpe basse. Ebbene sì, perché il rischio di un abbigliamento di ispirazione maschile è di abdicare alla femminilità spontanea che deriva da un tubino con tacco stiletto. Inoltre se con gonne e décolleté è più facile mimetizzare qualche imperfezione, con pantaloni e scarpe rasoterra non è altrettanto immediato. Molte di noi combattono con i chili di troppo che si accumulano nel girovita. In questo caso la scelta perfetta sono i pantaloni a vita alta. Questo capo, infatti, fascia e trattiene il ventre e i fianchi. Per sviare l’attenzione dalla zona critica è bene sottolineare il punto vita con una cintura. Per completare il look l’abbinamento giusto si ottiene con camicie abbondanti e bluse oversize e con giacche monopetto o blazers trequarti che nascondono i fianchi.
Quando il punto critico è il seno abbondante il segreto è spostare l’attenzione su altre parti del corpo. Quindi i pantaloni devono essere larghi (perfetto il modello “palazzo” che ha imperato la scorsa estate e continua a essere protagonista di quest’inverno) da sposare con top morbidi e giacche ben strutturate, meglio se con spalline non eccessive, per riequilibrare la figura.
Spesso il problema è concentrato nelle parte superiore delle gambe. In questo caso sono perfetti i pantaloni dal taglio maschile o il modello “palazzo”, che correggono la differenza di dimensione tra la parte superiore della gamba e quella inferiore. Per massimizzare l’effetto “allungamento” la lunghezza dei pantaloni deve fermarsi appena sopra la caviglia. Per un look sporty vanno bene i jeans a sigaretta da rifinire con l’orlo e non con il risvoltino.
Per rimanere in tema, a coprire il tutto, non si può prescindere dal cappotto. Perfetto quello con la linea dritta o leggermente svasata in lana morbida o cachemire per mimetizzare pancia e fianchi. Per nascondere invece un seno prosperoso è indicato il trench con chiusura incrociata e cintura in vita.

*Giorgio Armani - nella campagna pubblicitaria della fotografa olandese Annemarieke van Drimmelen il riassunto del perfetto look androgynous
Alessandra Iannello
Condividi sui Social

UNA PICCOLA GRANDE STORIA CHE CI INSEGNA UN TERMINE MERAVIGLIOSO: RISPETTO

Dalla Toscana, al Lazio, dalla Campania fino alla Sicilia, questa estate l’Italia è andata letteralmente in fiamme. Nel cielo si vedevano, un po’ ovunque, gli equipaggi di Canadair ed elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione civile a supporto delle operazioni svolte dalle squadre di terra dei pompieri

Continua a leggere

TOP