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Cistite: un problema che tocca molti
Cistite: un problema che tocca molti
Cistite, una delle infezioni più comuni e subdole, modificare le proprie abitudini alimentari e seguire alcuni semplici consigli può però essere utilissimo.
Bisogno impellente di fare pipì, bruciori e sensazione di pesantezza al basso ventre. Comincia così e i disturbi sono tanto fastidiosi da poter compromettere seriamente lo svolgimento delle normali attività giornaliere. Stiamo parlando della cistite, vale a dire di un’infezione non complicata delle basse vie urinarie, una infiammazione della parte vescicale. A sentire gli esperti si tratterebbe di un problema molto frequente tanto che si considera che ben il 35% delle donne in età compresa tra i 20 e i 40 anni ne abbia sofferto almeno una volta nel corso della vita. Nell’uomo invece, la frequenza è nettamente inferiore, parliamo dell’1 -2%.

I SINTOMI

È sufficiente averne sofferto almeno una volta per riconoscerli all’istante anche se possono cambiare in base al grado dell’infezione. In sintesi :
  • Difficoltà ad urinare con dolore e bruciore sia uretrale che sovrapubico.
  • Necessità di urinare spesso sia di giorno che anche nelle ore notturne.
  • Un senso di urgenza che spesso si avvicina ( o diventa ) all’incontinenza urinaria.
  • Talvolta sangue nelle urine
  • La febbre nelle forme non complicate è molto rara.

I SINTOMI

Innanzitutto va detto che nelle donne c’è una vicinanza anatomica tra uretra e ano per cui è facile che alcuni batteri, come ad esempio gli Escherichia coli, possano insediarsi in vagina e risalire poi lungo il canale uretrale. Tra i fattori predisponenti poi si possono elencare anche i sistemi contraccettivi quali creme spermicide e diaframma, che possono alterare l’ecosistema vaginale. Molto frequente anche la cosiddetta cistite da luna di miele, causata da rapporti sessuali frequenti così come la cistite in fase menopausale che si deve a deficit estrogenici. Qualche volta, infine, sono i partner con infezione delle vie seminali a scatenare una cistite oppure dei dismicrobismi intestinali, vale a dire l’alterazione della flora microbica intestinale. Tra i germi maggiormente presenti riconosciamo sicuramente patogeni di origine intestinale: Escherichia Coli, Stafilococco saprophyticus (ospite abituale delle nostre mucose), Streptococcus faecalis o altre Enterobacteriaceae come Klebsiella e Proteus. È proprio per questo che è importante, periodicamente, che chi soffre di cistite assuma fermenti lattici e probiotici in grado di rigenerare la flora batterica intestinale.

CURA: VIETATO IL FAI-DA-TE

Assumere un antibiotico a caso, o semplicemente uno che ci è già stato prescritto tempo fa, non è mai una buona idea. È Indispensabile invece eseguire un esame delle urine ed una urino coltura con antibiogramma, in modo da agire in modo mirato. Potrebbe anche essere utile una ecografia renale, così da poter escludere che si tratti di una micro calcolosi e una ecografia vescicale per verificare l’eventuale presenza di malattie più gravi che possono simulare una infezione, specialmente nelle donne che fumano abitualmente.

LE REGOLE D’ORO

  • Bere almeno due litri di acqua al giorno
  • Urinare quando se ne ha necessità (non trattenere)
  • Evitare cibi piccanti ed alcoolici
  • Assumere integratori quali il mirtillo
  • Rendere il più regolari possibile le funzioni intestinali
  • Usare detergenti intimi con PH dedicato


PREVENIRE SI PUÒ

La cistite è forse la principale patologia dell’apparato urinario in cui la voce prevenzione ha più valore e importanza della cura. La prima regola è quella di non utilizzare antibiotici, se non in presenza di febbre e rigorosamente sotto consiglio medico. Bere almeno due litri di acqua al giorno. Usare il D-Mannosio, un antibatterico che impedisce all’Escherichia Coli di “aggrapparsi” alla parete della vescica. Nelle forme croniche più soggette alle recidive si sta proponendo con successo l’uso dell’acido ialuronico, tramite instillazioni vescicali o anche per via orale. Non va dimenticato inoltre l’uso periodico di alcuni elementi fondamentali nella prevenzione delle infezioni vescicali: il Mirtillo, lo zinco e la vitamina A che ha un ottima capacità di rinforzare le difese locali della mucosa vescicale.

AIUTARSI CON L’ALIMENTAZIONE

È importantissimo, così come è fondamentale privilegiare l’utilizzo di cibi naturalmente diuretici come ad esempio il cavolo o le cipolle. Vanno invece evitati i cibi piccanti e le spezie così come gli alimenti ricchi di zuccheri e i carboidrati raffinati. Utilissima anche l’anguria che essendo a base di acqua aiuta a lavare via i batteri per cui anche i sintomi si alleviano.

I NOSTRI CONSIGLI

Urinelle Cramberry – È un integratore a base di Mirtillo Rosso arricchito con D-mannosio, favorisce il drenaggio dei liquidi, la funzionalità delle urinarie, e impedisce che gli Escherichia Coli si attacchino alle pareti della vescica
Ribes Nigrum – A base di olio di Ribes nero e Perilla alza le naturali difese dell’organismo, e mantiene integre le membrane cellulari
Mirtillo - Integratore alimentare di vitamina A e zinco, con estratto di Mirtillo protegge le mucose , la vista, ed è uno straordinario antibatterico
Fermenti Lattici Orosolubili e Fermenti Lattici Capsule – sono a base di fermenti lattici e inulina, e fermenti lattici e zinco aiutano a riequilibrare la flora batterica, soprattutto se si è sotto terapia antibiotica
A cura del Dottor Andrea Militello Specializzato in Urologia, Andrologia
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