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MILLY CARLUCCI
MILLY CARLUCCI
LA REGINA DEL SABATO SERA RAI
Camilla Patrizia Carlucci, in arte Milly Carlucci, è sicuramente una delle conduttrici più amate dagli italiani, icona di una bellezza pulita, senza mai scandali, guidata solo da tanto talento e professionalità.
Ha sempre avuto la passione per il pattinaggio artistico, ma i genitori scelsero per lei la carriera universitaria che abbandonò senza rimpianti, dopo aver vinto il concorso di bellezza Miss Teenager.
È nota per essere una perfezionista, e anche a casa le piace sempre essere in ordine.
La sua carriera è iniziata presso l’emittente televisiva GBR ma il grande salto alla rete nazionale è avvenuto nel 1976 dove ha esordito come inviata della trasmissione “L’altra domenica” condotta da Renzo Arbore. Da quel momento il suo successo è stato inarrestabile, con programmi di grande successo, ad esempio con Fabrizio Frizzi, per sei edizioni di “Scommettiamo Che?”, diventando uno dei personaggi pilastri della Rai.
Ha recitato anche in molti film, tra i più importanti troviamo ‘Pappa e ciccia‘ di Lino Banfi e Paolo Villaggio. Il debutto è avvenuto nel 1980 in ‘Il bisbetico domato‘ al fianco di Adriano Celentano.
Dal 2005 è in onda con “Ballando con le Stelle”, programma storico che da anni accompagna il sabato sera degli italiani, con un’audience fortissima, dove i ‘vip’ si sfidano a colpi di danza naturalmente accompagnati da ballerini di professione.
Milly ha anche due sorelle: l’ex parlamentare e Sindaco Gabriella e la conduttrice e regista Anna. Sposata felicemente dal 1985 con l’Ing. Angelo Donati, è una mamma orgogliosa di due ragazzi, Angelica e Patrick, che sono fortemente impegnati in ambiti diversi da quello della madre.
Angelica, bellissima 29enne, è dirigente d’impresa nell’azienda fondata dal padre e passa grande parte dell’anno in Inghilterra, la città in cui ha studiato, frequentando Oxford e la London School of Economics. Patrick, invece, ha 24 anni e, dopo aver studiato economia a Londra, ha anche frequentato un corso di sceneggiatura a Los Angeles.

Sei una donna bella, curata, di grande successo. Un modello per tante, ma quanto sacrificio richiede tutto questo?
La mia vera grande cura nasce dall’attenzione per la salute, perché essendo una sportiva sono abituata a prendermi cura del mio fisico da un punto di vista uno dei personaggi pilastri della Rai. Ha recitato anche in molti film, tra i più importanti troviamo ‘Pappa e ciccia‘ di Lino Banfi e Paolo Villaggio. Il debutto è avvenuto nel 1980 in ‘Il bisbetico domato‘ al fianco di Adriano Celentano. 9 CLOSE UP proprio dello stare bene, che è una cosa molto importante perché non c’è estetica che tenga rispetto al fatto di stare bene fisicamente. Poi ho avuto, come tutti gli sportivi che hanno fatto agonismo, tantissimi traumi di cui porto ancora le conseguenze: tutte scelte che devi mettere in conto (anche se non lo sai quando sei ragazzina) perché per tutta la vita ne pagherai un prezzo. Quello che mi sono portata dietro, sono i traumi, troppi, che mi hanno creato ernie alla schiena e cose di questo genere, che mi hanno “costretto” a un regime di ginnastica quotidiana per poter tenere in flessibilità e sciolto il mio sistema osseo-muscolare. Naturalmente a tutto questo devo aggiungere un certo tipo di alimentazione in modo da tenere controllato il peso, perché per chi soffre di mal di schiena il controllo del peso è fondamentale, altrimenti poi si sta male. Tutti gli sportivi che praticano sport traumatici, come il pattinaggio artistico, sanno che la schiena paga un prezzo altissimo, le ginocchia pure e quindi bisogna mantenersi flessibile, muscolosi, leggeri e di conseguenza mantieni un certo tipo di fisico.

Nella quotidianità chi è veramente Milly? 
Sono una donna che lavora e come tutte le donne che hanno un lavoro impegnativo non è semplice. Mi spiego meglio: nella generazione delle nostre nonne, delle nostre mamme, c’erano molte donne che lavoravano è vero, ma molto spesso il lavoro non era una carriera, cioè era un lavoro per aiutare economicamente la famiglia, o perché si voleva una certa indipedenza economica, raramente erano veramente impegnate in modo completo, fisico e mentale, come lo sono adesso le donne della nostra generazione. Ovviamente, i lavori professionalmente impegnativi ti chiedono un prezzo da pagare, perché devi avere una presenza, una costanza, una lucidità e una continuità che ti mette sotto pressione sempre, quindi io sono come tutte le donne in carriera che lavorano: una persona sotto pressione. Dal punto di vista personale, ho fatto i salti mortali per gestire figli e famiglia. Se fossi stata una giornalista, un architetto, un medico sarebbe stata la stessa cosa, anzi devo dire che non so come facciano le donne che sono medici o infermieri ad avere la concentrazione totale necessaria, perché in quelle situazioni non puoi fare errori, si tratta di lavorare sulla pelle delle persone malate. Poi, non riesco ad immaginare, con i turni e le emergenze degli ospedali, come possano gestire il resto della loro vita, ecco veramente io ammiro tantissimo le donne che lavorano in questo settore.

Sei sposata da tanti anni con lo stesso uomo Angelo Donati, qual è la tua personale ricetta di Felicità? 
Se avessi la mia ricetta per la felicità sarei diventata miliardaria vendendola! Non ci sono ricette o alchimie che uno possa brevettare. Io credo che nella vita di coppia devi avere la grande fortuna di riuscire ad incontrare una persona veramente compatibile con te. Trovare una persona che vuole investire nella vita di coppia, perché puoi anche essere compatibile in un momento della tua vita, ma poi crescendo le cose possono cambiare, perché cambia il tuo carattere e magari ci si allontana verso direzioni diverse. Quindi per riuscire a rimanere armonici attraverso i decenni, ci vuole grande fortuna, è quasi una magia!!! Per vivere in armonia, tutte le persone, comuni e vip, ci devono lavorare non si può trascurare la coppia, il proprio partner o considerarlo una specie di soprammobile inanimato e poi pensandoci bene, ci vuole tanta, ma tanta fortuna.

Hai anche due splendidi figli, Angelica e Patrick, ma che tipo di mamma sei?
Sono una mamma apprensiva, una mamma alle volte anche troppo presente, è stato difficile accettare, poi, negli anni che avessero meno bisogno di me, faticosamente l’ho accettato e ho capito che dovevo farmi da parte perché altrimenti avrei fatto il loro male. Li ho lasciati andare all’estero, perché desideravano studiare lì. Tutto questo fa parte del loro percorso di vita, non doveva essere il mio egoismo, o la voglia di tenerli sotto le mie ali a determinare il loro tipo di vita, sono i figli che devono scegliere il loro 10 CLOSE UP percorso per non avere rimpianti e non dover dire “se avessi fatto”. La parte razionale deve prevalere sull’emotività di noi mamme italiane, altrimenti la nostra ansia li terrebbe sempre a portata d’occhio, come fossero bambini dell’asilo, invece dobbiamo lasciarli liberi per poter diventare uomini e donne che vanno per i sentieri della vita. 

Ti può essere svelato un grande segreto, su che cosa decidi di alzare il velo? 
In questo momento della mia vita vorrei tanto......, vorrei conoscere il segreto dell’aldilà. Ho appena perso mio papà e mi manca tantissimo. Sono passate poche settimane dalla sua scomparsa, ma questa mancanza è forte, mi piace pensare - con tutto il mio cuore – che di nell’aldilà ci sia una meravigliosa riunione di tutte le persone che si sono volute bene e alle quali tu hai voluto bene. Ecco il mio desiderio sarebbe quello di scorciare per un momento il velo e poter comunicare, perché lui è stato sempre una presenza forte per me. Mi piacerebbe vedere se lui è felice! 

Di che cosa hai paura?
L’unica cosa che mi fa paura è la malattia. Sai il fatto di dover morire lo sappiamo tutti, no? Quello che mi fa paura sono le malattie terribili, che ti costringono a letto con tormenti disumani, ecco sono come torture che non augureresti neanche al peggior nemico.

Qual è il tuo sogno ancora da vivere? 
Nel lavoro ho tremila sogni che sto cercando di realizzare, già quest’anno ci sono alcune cose che farò che fanno parte dei miei sogni, adesso ancora non ne parliamo perché sono in via di definizione, ma sono progetti che mi danno grande soddisfazione. È importante quando si lavora sentirsi felici e io sono felicissima di quello che sto facendo da tanti anni, per esempio Ballando Con le Stelle e Ballando on the Road, sono le mie creature. Questa cosa nuova, segreta, che entrerà nel bouquet di esperienze, è appunto un percorso nuovo, una sfida! Sono convinta che queste siano le cose che mi mantengono vitale, dal punto di vista professionale. Dal punto di vista intimo personale, il mio sogno preferito è quello di poter, a un certo punto, guardare i miei figli e vederli felici nella vita come nel lavoro , realizzati in tutti i sensi. Ma forse è un sogno banale? perché tutti i genitori vorrebbero realizzare questo sogno. 

Ti ho visto all’Arena di Verona, presentare lo spettacolo di Andrea Bocelli Foundation, con personaggi che far svenire tante donne e tu neanche un plissè ma come fai?
I grandi personaggi sono poi anche delle persone, c’è la carriera e il successo, ma poi siamo tutti essere umani con le nostre paure e le nostre fragilità. Spesso dietro grandi personaggi ci sono grandi e belle persone, ad esempio Richard 11 CLOSE UP Gere e Morgan Freeman; ci siamo conosciuti dietro le quinte e abbiamo parlato molto per conoscerci, per poter poi lavorare con scioltezza sul palco. Sono due persone veramente grandi perché umili, semplici di grande esperienza e di grande curiosità umana, insomma… belle persone. Andrea poi è spettacolare, la sua semplicità ti conquista e poi vorrei sottolineare che è un uomo meraviglioso che sta portando in tutto il mondo l’arte e la cultura italiana, il nome dell’Italia abbinato ai suoi successi devono onorare tutto il Paese. Andrea è primo in classifica negli Stati Uniti, non succedeva dal 1958. È una cosa pazzesca, veramente pazzesca e io sono proprio felice per lui!

Ti piace cucinare? Quali piatti preferisci?
Io sono una che ha sempre cucinato solo per la sopravvivenza. Sin da ragazzina facevo sport, studiavo, ho avuto sempre una vita talmente densa, talmente piena e non mi sono mai dedicata alla cucina con tutto l’amore e il tempo che serve per diventare veramente brava. Sopravvivo….. nel senso che se fossi da sola in un posto isolato, non è che morirei di fame, so come cucinare e qualcosa tirerei fuori, ma non sono assolutamente una cuoca! 

Cosa pensi della violenza della nostra società e in particolare della violenza contro le Donne? 
Quest’anno a Ballando con le Stelle abbiamo ospitato Jessica Notaro, una ragazza che credo proprio che con la sua presenza fisica, con quello che porta addosso, con i segni della violenza che ha subito, rappresenti un manifesto proprio contro la violenza sulle donne. Ovviamente io come donna e madre di una figlia, sono molto sensibile al tema, credo che dobbiamo ritrovare un dialogo con gli altri, un’armonia e un modo di parlarci che ci renda veramente solidali, nella diversità dei due sessi, nelle diversità delle nostre emotività, del nostro modo di crescere, di essere. Dobbiamo riprendere il dialogo con l’altro sesso, in una maniera seria. Una grande responsabilità ce l’abbiamo noi madri, dobbiamo insegnare ai nostri figli maschi il rispetto nei confronti delle donne. Io ho un figlio maschio e questo per me è stato un argomento importante su cui credo e spero di aver raggiunto un obiettivo con lui e che lui abbia molto chiaro questo concetto. Credo che sia stato anche molto importante, piu’ delle parole, il comportamento del padre, del nonno, cioè il comportamento dei maschi di famiglia che facevano un po’ da esempio. Mio padre ha sempre avuto rispetto per le donne: Per farti capire quanto fosse istintivo e connaturato il suo rispetto, il suo cedere il passo in senso figurato, ti racconto questo intimo ricordo: quando era molto malato, si era stufato di cure, di medicine e quando arrivavano gli infermieri uomini, si rifiutava anche di prendere le medicine, ma poi le dottoresse o infermiere riuscivano a fargli fare qualsiasi cosa. Lui non diceva mai no ad una donna. 

Adesso sei impegnata in “Ballando on The Road” in giro per l’Italia, con tua sorella Anna quanto è difficile lavorare con una persona della famiglia?
Tra me e mia sorella c’è armonia totale, perché abbiamo bisogno di meno parole per capirci, perché cresciute con lo stesso sistema, educate nello stesso modo e allo stesso tipo di disciplina, le cose vanno in automatico, non c’è bisogno di spiegarci. Tra di noi esiste una metodologia, quindi è molto bello collaborare tra sorelle, davvero. 

Il libro che sul tuo comodino non manca mai?
Io di libri ne ho sempre tanti, leggo di tutto, dai romanzi, ai classici, alla saggistica. Adesso mi hanno regalato un libro sull’Arte della persuasione, che esplora come fanno gli altri a convincerci a fare quello che dicono loro. Lo leggerò con attenzione, queste cose di psicologia spicciola, aldilà del chiacchiericcio da salotto, ti servono poi realmente per capire nelle persone gli atteggiamenti e le reazioni nel quotidiano, quindi sono sempre utili. Forse i nostri politici la conoscono bene, vero?Ahah…tutte le persone che in qualche modo raggiungono dei risultati nell’industria, nella finanza etc…. sono persone, che esercitano una forte arte della persuasione, altrimenti come avrebbero ottenuto il consenso e le occasioni? Pensa anche ai grandi visionari come ad esempio Steve Jobs e tutti quelli che dal nulla hanno creato qualcosa, hanno convinto altre persone a credere in loro, quindi l’arte della persuasione conta, eccome!!!
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