iscriviti
Error
×
Ho letto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali - Privacy Policy
iscriviti
Error
Ho letto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali - Privacy Policy
iscriviti
Error
OLTRE LE GAMBE C'È DI PIÙ
OLTRE LE GAMBE C'È DI PIÙ
SAPER GESTIRE IL DENARO PER NON CADERE NELLA TRAPPOLA DELLA DIPENDENZA
Esistono forme di violenza che passano attraverso il controllo economico e la mancanza di libertà nelle decisioni di spesa? Che valore danno le donne alla loro indipendenza economica e che ruolo hanno nell’amministrazione del bilancio familiare?
Alcune di queste domande sembrano riferirsi a un altro secolo, ma se guardiamo intorno ci accorgiamo che sono ancora attuali. La relazione tra donne e denaro è stata analizzata da alcune indagini campionarie che il Museo del Risparmio ha condotto in collaborazione con ISP ed Episteme. Da queste si evince un quadro sorprendente.
Le indagini rivelano, infatti, che il 21% delle intervistate non ha un conto corrente personale (oltre il 9% non lo possiede neanche cointestato), che il 17% delle donne con un reddito proprio non ha un conto corrente personale e che il 12% delle donne con un conto corrente personale non lo gestisce in modo autonomo, ma chiede aiuto al partner. Gli uomini del campione non solo non chiedono aiuto alle loro partner ma sono nettamente più bancarizzati. È altresì aneddotica frequente, tra gli avvocati matrimonialisti, trovarsi di fronte alla situazione in cui la moglie, nel momento del divorzio, non sa neanche in quale banca il marito ha un conto corrente.
Dipendere dalle elargizioni mensili, o settimanali, del partner crea una sudditanza che non può e non deve essere accettata, e soprattutto non può essere considerata normale nel 21esimo secolo. L’indipendenza economica, considerata come un obiettivo importante dalle intervistate, viene però maggiormente valutata quando si superano i 55 anni; un po’ come se l’età e l’esperienza fossero essenziali per imparare la lezione. Ma quanto sono consapevoli le donne dell’importanza di saper gestire il denaro? Seppure alle donne il risparmio piaccia tanto quanto agli uomini, non sembrano interessate alla sua gestione e anche quando si sentono le manager del bilancio familiare (circa il 41% delle intervistate) si limitano a gestire la quotidianità senza prendere decisioni di investimento. Infatti, meno del 50% afferma di investire i propri risparmi e, quando lo fa, predilige attività poco rischiose e quindi poco remunerative.
L’avversione al rischio porta le donne a fare scelte tanto più prudenti, quanto minore è il loro grado di alfabetizzazione finanziaria. La prima cosa da fare è, allora, investire sull’educazione finanziaria sin dalla scuola. Le bambine italiane, infatti, evidenziano un gap di competenze finanziarie che, a differenza di quanto accade in altri Paesi, non accenna a chiudersi. Per evitare di cadere nell’illusione di essere libere da forme di dipendenza subdola, le donne devono però voler imparare a gestire il denaro, dedicando il tempo necessario alla loro formazione. Un’esigenza che deve essere messa prima di altre e soprattutto prima dei lavori di casa; un compito che, nel 2018, rimane ancora appannaggio esclusivo dell’82% delle intervistate!
Condividi sui Social

LA SOLITUDINE

Ognuno sta sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera.
Chi di noi non ricorda la poesia di S. Quasimodo studiata a scuola e forse, allora, non del tutto capita?

Continua a leggere

TOP