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NUTRIZIONE
Biologo Nutrizionista

Mi chiamo Marianna e ho 28 anni.
Già da due mesi, subito dopo le vacanze invernali, ho deciso di mettermi a dieta e di disintossicare il mio corpo da tutti i grassi e le tossine accumulate durante le feste.
Sento molto parlare di prodotti drenanti, ma in internet non ho trovato informazioni esaurienti!
Mi può spiegare il loro funzionamento?
Nella fattispecie vorrei sapere qualcosa di più sui prodotti a base di Caffè Verde e Gambo d’ananas. Grazie mille e buon lavoro.

Marianna

Il gambo d’ananas contiene un enzima, bromelina, che permette la ‘digestione’ delle proteine ed è dotato di proprietà antinfiammatorie, antiedemigene ed anticoagulanti.

Assunto e assorbito dall’organismo, favorisce la degradazione della fibrina che è una proteina coinvolta nella formazione dei coaguli di sangue. 
Questa azione è ovviamente utile nel caso di una ferita, ma diventa pericolosa quando insorge all’interno di un vaso venoso o arterioso, originando coaguli di sangue detti trombi. 
Questa proprietà quindi rende il gambo d’ananas utile in presenza di Tromboflebiti, vene varicose, angina e malattie cardiovascolari che predispongono a questi eventi. 

Le proprietà antiedematosa e antinfiammatoria lo rendono particolarmente utile in tutti i casi di stasi venosa, aiutando il drenaggio dei liquidi e migliorando la ritenzione idrica e la cellulite. 
Il caffè verde si distingue dal caffè tradizionale per l’assenza della tostatura, rimane quindi crudo. 
Le sue proprietà sono legate, oltre che alla caffeina, al suo contenuto in antiossidanti. 
La caffeina è una sostanza i cui effetti riguardano soprattutto l’attivazione di alcuni meccanismi fisiologici, in particolare l’ aumento delle pulsazioni cardiache e del metabolismo corporeo e la liberazione degli acidi grassi dalle cellule del tessuto adiposo. 

Nel caffè nero la quantità di caffeina è superiore e si trova in forma libera, entra in circolo velocemente e viene metabolizzata dal fegato ed espulsa con le urine. 
La quantità di caffeina nel caffè verde è meno concentrata è legata all’acido clorogenico, questo determina un rilascio graduale della sostanza, una concentrazione più moderata nel sangue, una metabolizzazione, un’ espulsione più lenta e un ph meno acido rispetto al caffè’ tradizionale, tutte caratteristiche che ne riducono la sensibilità a livello della mucosa gastrica e gli effetti collaterali, soprattutto nei soggetti che tollerano meno la caffeina. 

Può essere utile nelle diete ipocaloriche oltre che per la presenza di caffeina anche per i polifenoli, antiossidanti, in particolare gli acidi ferulico e clorogenico ma anche minerali e vitamine del gruppo B. Una delle proprietà dell’acido clorogenico è la sua capacità di inibire l’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale e quindi favorite il controllo della glicemia.

Cara dottoressa Terzani ho 48 anni e probabilmente sono entrata in menopausa, ho problemi a dormire, sono molto ansiosa, lo sono sempre stata ma adesso ho come un senso di oppressione al petto, vampate di calore, e nonostante sia sempre stata attenta al peso vedo aumentare il mio girovita senza riuscire a trovare una soluzione. Sono molto affranta, cerco di assumere integratori specifici ma non so cosa potrei fare ancora più di questo. Ci sono analisi specifiche che potrei fare? Mi aiuti per favore.

Marinella V.

Carissima Marinella, con la menopausa si assiste al progressivo esaurirsi della produzione di ormoni femminili (estrogeni e progesterone). Questi ormoni controllano molti tessuti del corpo femminile e influiscono su tutto l’organismo e su numerosi processi vitali. Tra i sintomi più frequenti ci sono vampate di calore, sudorazioni improvvise, alterazioni del sonno, incremento di peso, aumento pressorio, modificazioni del tono di voce, calo del desiderio, comparsa di peli in zone più tipicamente maschili, irritabilità, depressione, crisi di ansia, stanchezza...Per verificare l’efficienza ormonale e l’eventuale necessità di un’ appropriata terapia sostitutiva, può essere utile effettuare esami ematochimici comuni con il controllo del livello del colesterolo nel sangue e dei fattori di coagulazione, la misurazione della pressione arteriosa e il dosaggio degli ormoni femminili.
A quel punto il suo medico saprà darle indicazioni più adeguate sulle possibili terapie da intraprendere. Per quanto mi riguarda, piuttosto che puntare sulla terapia ormonale sostituiva, le consiglio di affidarsi ai rimedi naturali e di migliorare il suo stile di vita. Si muova di più, consumi più fibre, (frutta e verdura, cereali integrali e legumi) e di acidi grassi Omega 3 (da pesce come il salmone e da oli e semi vegetali), questi elementi possono aiutare a ridurre i sintomi della menopausa. Integratori a base di vitamina D, magnesio, fosforo, zinco, selenio e calcio, invece le serviranno a mantenere il benessere fisico, delle ossa e del cervello.
Altra buona abitudine è quella di evitare il fumo, gli alcolici, i dolci e gli zuccheri raffinati.

Gentile dottoressa ho un serio problema: ho sempre fame, a qualsiasi ora, anche se ho già mangiato. Ho provato anche vari integratori per darmi sazietà, ma niente da fare. Riesco a gestire il tutto solo al lavoro, perché non ho il cibo a disposizione, ma a casa è tutta un’altra musica. Mi può dare qualche consiglio? Grazie infinite.

Lorella C.

Gentile Lorella, è possibile che la sua non sia fame, ma noia?  Se così fosse provi ad occupare il suo tempo libero con qualche hobby o facendo dell’attività fisica, può bastare anche solo una bella passeggiata.  Se invece è proprio il suo stomaco a brontolare, prepari della verdura cruda da lasciare in frigo (carote, finocchi, sedano, cetrioli, peperoni...) tagliati a listarelle, e quando ne sente la necessità, usi quelle, per tappare i buchi, oppure della frutta fresca tipo cocomero e melone, ricchi di acqua e poco calorici. Come integratore potrebbe provare, se non lo ha ancora fatto, la Rhodiola. Saluti

Gent.ma Dottoressa, sono mesi che non riesco a mangiare frutta e verdura, mi sforzo perché so che fanno bene e dovrei assumerle, ma tutte le volte che le mangio sto male… allora le chiedo, secondo lei è possibile che io sia allergica o intollerante? E nel caso che differenza c’è tra i due fenomeni?

Anonimo

Allergie e intolleranze sono molto diverse tra loro. Un’intolleranza alimentare non coinvolge il sistema immunitario, può essere causata da un alimento o da un suo componente e non sempre il sintomo è immediato. L’ allergia, al contrario, è una reazione del sistema immunitario nei confronti di un determinato alimento, la manifestazione dei sintomi avviene in tempi relativamente brevi, da qualche minuto a due ore. Chi soffre di un’allergia alimentare può presentare reazioni avverse anche consumando dosi minime del determinato alimento mentre chi è intollerante è in grado di consumare piccole quantità di quell’alimento senza evidenziare particolari disagi.
Nonostante sembri strano, sì, è possibile essere allergici a frutta e verdura, e questo capita soprattutto ai soggetti allergici al lattice che soffrono di rinocongiuntiviti da pollini. Generalmente, la cottura distrugge gli allergeni che causano queste reazioni specifiche, è possibile quindi che i disturbi siano collegati al consumo di frutta e verdura cruda ma non cotta. Ci sono comunque particolari alimenti come sedano e sedano rapa che possono essere più allergenici dopo la cottura.
Le consiglio, di fronte alla comparsa di sintomi verosimilmente ascrivibili a un’allergia, di consultare il suo medico che le prescriverà le adeguate analisi.

Buongiorno, volevo porre una domanda. Da molto tempo soffro di disturbi intestinali che si manifestano con gorgoglii molto rumorosi dopo il pasto del pranzo.
Lavorando in un ambiente piccolo e silenzioso devo prendere due pasticche di carbone vegetale dopo colazione e dopo pranzo. Solo così riesco ad attenuarli.
Sono un po’ preoccupata perché assumo le pasticche da circa 2 anni e volevo provare gli integratori di finocchio per variare. Potrebbe farmi male a lungo andare prendere così tanto carbone?

Giulia

Le consiglio di provare le compresse di finocchio in alternativa al carbone, che rischia di non darle più benefici... 
Può provare, all’occorrenza, anche prodotti a base di simeticone, come Libra-gas plus di Equilibra, un valido aiuto, di facile impiego perché in bustine monodose da sciogliere direttamente sulla lingua.
Dopo i pasti utilizzi anche le tisane al finocchio o “ventre”, di Equilibra che può preparare e portarsi in ufficio e bere durante la giornata per attenuare questi antipatici disturbi... Le consiglierei di tenere un diario alimentare per capire se esiste una correlazione tra i suoi problemi e qualche alimento particolare, anche per capire se questi in realtà siano di origine psicosomatica (stress in ambito lavorativo ad esempio, visto che dal poco che so, mi ha ricondotto i sintomi in particolare dopo il pranzo appena rientrata a lavoro...). Se cosi fosse dovrebbe cercare di eliminare le cause di questo stress con tecniche di rilassamento o respirazione, yoga. In alternativa si sforzi di appurare la causa di tanto disagio e cerchi di eliminarla concentrandosi su qualcosa che la rilassi.

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Nel corso degli anni ho imparato che l’Amore è inclusione, ho coltivato la “mentalità dell’abbondanza” che è quella di chi crede che il mondo, come è vero, sia pieno di opportunità.

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