Depurazione e benessere dell'organismo

Depurazione e benessere dell'organismo

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La parola “depurazione” viene utilizzata sempre più spesso e in diversi contesti, ma sappiamo veramente cosa si intende con questo termine?  
Per definirla in modo semplice, la depurazione è quell’insieme di processi attraverso cui il nostro organismo riesce a eliminare le scorie e le tossine, tanto che spesso viene anche identificata con il sinonimo “detossificazione" (1). Nello specifico cos’è una tossina? Il termine ha assunto nel tempo un significato più esteso, comprendendo inquinanti, sostanze chimiche sintetiche, metalli pesanti e, in generale, tutte quelle molecole potenzialmente dannose per il nostro corpo (2).  
In tal senso, la depurazione è un processo fondamentale che avviene costantemente all’interno del nostro organismo per consentire alle cellule di mantenere la loro vitalità e funzionalità (1).

 

Depurazione: come avviene?

Se definirla è semplice, spiegarne il funzionamento è invece più complesso, poiché comprende una vastità di processi metabolici nei quali entrano in gioco numerosissime macro- e micro-molecole, che si adoperano per far sì che le tossine presenti nell’organismo vengano smaltite ed eliminate correttamente.  

Nonostante la complessità è comunque possibile individuare tre fasi principali che compongono il processo di depurazione: mobilitazione, biotrasformazione ed eliminazione.   
La concatenazione delle reazioni che avvengono in queste fasi, consente proprio all’organismo di smaltire correttamente sia le tossine provenienti dall’esterno (esogene) sia quelle prodotte all’interno del nostro corpo (endogene) (1):  

  • Mobilitazione – come suggerisce il nome, durante questa fase si verificano una serie di passaggi che “spostano” le tossine da smaltire verso il fegato. 
  • Biotrasformazione – questa fase, oltre a essere la più complessa delle tre, è quella che determina la trasformazione delle tossine in sostanze facilmente eliminabili dal nostro corpo. Ma come si articola questo processo? La biotrasformazione – che è un processo naturale - può essere divisa in due sottofasi: fase I e fase II. Nella fase I alcune parti della tossina vengono rese “riconoscibili”, come se stessimo mettendo delle bandierine di segnalazione che indicano che lì vanno fatti dei lavori. Successivamente, nella fase II vengono effettuati i “lavori”, che hanno lo scopo di rendere le tossine idrosolubili, ovvero in grado di “sciogliersi” in un ambiente acquoso, e quindi più facilmente eliminabili dall’organismo (3) (4).   
  • Eliminazione – a seguito del processo di biotrasformazione, in questa fase la molecola da smaltire è capace di “muoversi” nel sangue e raggiungere gli organi preposti alla sua eliminazione: reni, polmoni e tratto gastro-intestinale (3) (5) . 

 

Depurazione - Immagine corpo umano 

 

Trasformare per poi eliminare: cosa succede alle tossine durante la biotrasformazione  

Il nostro corpo entra spesso in contatto con sostanze estranee e potenzialmente tossiche per l’organismo che devono essere eliminate. Tra le più comuni troviamo l’alcool ma, più genericamente e come anticipato, possono definirsi tossine tutte quelle sostanze estranee al normale metabolismo del nostro organismo (es. pesticidi, farmaci, metalli pesanti ecc.). Ciò che accomuna la maggior parte di queste tossine è la loro natura lipofilica, ovvero la tendenza ad accumularsi in quelle aree del corpo ricche di lipidi. Se non correttamente smaltite, le tossine possono rimanere all’interno di queste aree anche per diversi anni causando conseguenze negative sullo stato di salute dell’individuo. È proprio in questo contesto che entra in azione la “macchina depurativa”, che permette di convertire le molecole lipofiliche in molecole più idrosolubili – ovvero, che si sciolgono in acqua – grazie al processo di biotrasformazione descritto precedentemente. Più una molecola è idrosolubile più il corpo umano sarà in grado di eliminarla.  

Ma in che modo?
Il corpo umano ha sviluppato meccanismi molto sofisticati per eliminare le tossine. Il fegato, i reni (3), il sistema gastrointestinale (5), la pelle e i polmoni svolgono tutti un ruolo importante nell'escrezione delle sostanze indesiderate (6). Tra tutti gli organi che contribuiscono al processo depurativo, tuttavia, quello principale è il fegato che, tra le sue numerose funzioni, funge da vero e proprio “centro Detox” del nostro organismo. Infatti, è proprio in quest’organo che viene svolta l’attività di biotrasformazione.  

 

Sana alimentazione: un importante fattore per regolare i processi depurativi 

Se è vero che lo stile di vita può incidere sul sistema di detossificazione (7) è altrettanto vero che la dieta, essendo una componente dello stile di vita, può modulare in positivo o in negativo l’attività depurativa svolta dall’organismo (8). Seguire una dieta varia ed equilibrata, come la Dieta Mediterranea, può essere una valida strategia per modulare positivamente l’attività depurativa; al contrario, un regime dietetico sbilanciato o abitudini alimentari scorrette (come un elevato consumo di carni rosse e lavorate, grassi saturi e zuccheri semplici), invece, possono “affaticare” il fegato, incidendo al contempo sugli altri organi deputati alla depurazione, facendoli lavorare in condizione di stress (9).  
Inoltre, nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano, anche l’integrazione alimentare può essere di supporto all’organismo. Per esempio, diversi estratti e componenti botanici presenti negli integratori alimentari hanno riconosciute proprietà "depurative", ovvero aiutano l’organismo nell’eliminazione di tutte quelle molecole che possono arrecare danni al corpo. Degli esempi?
Il carciofo, il cardo mariano e soprattutto l'Aloe (10), utilizzata e nota già dagli antichi Egizi per il trattamento di diversi disturbi (11).

 

Aloe Vera: per affiancare ad una sana alimentazione un “depuratore” naturale per l’organismo 

L’Aloe Vera (Aloe barbadensis Miller) è una pianta verde perenne largamente diffusa in territori dal clima caldo e arido come il Nord Africa, Sud America, il Medio Oriente, le regioni calde del Mediterraneo e le isole Canarie (12). Adattata a questi climi ostili, l’Aloe si è sviluppata negli anni in modo da riuscire ad immagazzinare grandi quantità di acqua all’interno delle sue foglie, una caratteristica che l’ha resa una pianta unica e succulenta. 

 

Depurazione - pianta aloe 

 

Composizione chimica e composti bioattivi

La foglia di Aloe può essere suddivisa in tre parti: la scorza esterna, il mesofillo e il parenchima. La parte di pianta che viene utilizzata per uso umano, per esempio in integratori alimentari o cosmetici, è il gel di Aloe, che deriva direttamente dalla lavorazione del “parenchima” gelatinoso della pianta. Esso è costituito dal 99% di acqua e da polisaccaridi (una particolare tipologia di carboidrati ricca di composti bioattivi) che, grazie alla loro struttura, riescono a intrappolare l’acqua permettendo la formazione del gel. All’interno di quest’ultimo sono disciolti anche preziosi amminoacidi (tra cui leucina, lisina, valina e istidina) e minerali (13).

Il ruolo dell’Aloe gel integratore alimentare nella depurazione

È proprio la particolare composizione del gel di Aloe che determina il suo ruolo come alleata nei processi depurativi dell'organismo. Come anticipato, questo gel è costituito principalmente da acqua, ma è presente un’alta percentuale di polisaccaridi, tra cui spiccano soprattutto gli acemannani.  
La depurazione, oltre che dall’identificazione delle tossine da eliminare, prevede l’effettiva eliminazione del composto nocivo. Infatti, non è solo la particolare composizione dell’Aloe Vera che ne determina le sue proprietà, ma anche la sua conformazione chimica. La struttura a gel, infatti, consente di intrappolare le tossine nella sua rete creando una sorta di film protettivo per le pareti del tubo digerente, proprio grazie alle proprietà intrinseche del gel di rigonfiarsi e diventare vischioso a contatto con l’acqua. Questa caratteristica la rende una pianta dal potere depurativo a livello del lume intestinale facilitando il transito (13). Il gel d'Aloe si presenta infatti come mucillagine dalle proprietà fortemente emollienti (14).

 

Depurazione - sezione interna pianta aloe

 

Perché Aloe Vera EXTRA Equilibra®

Aloe Vera EXTRA Equilibra® contiene pura polpa al 100% senza aggiunta di acqua (gelum sine cute). Ha un’elevata concentrazione di polisaccaridi, che conferiscono al prodotto la proprietà depurativa svolgendo, quindi, un’azione benefica per l’organismo.  
Inoltre, all’Aloe viene attribuita anche un’azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente.  
Oltre a possedere tutte le caratteristiche che rendono l’Aloe Vera una pianta alleata nei processi di depurazione, Aloe Vera EXTRA Equilibra® è caratterizzata anche da un sistema di coltivazione della pianta che non utilizza alcuna sostanza chimica, così come la lavorazione, che viene fatta manualmente. Il gel d’Aloe Vera presente nel cuore di ogni foglia viene attentamente separato dalla parte esterna eliminando ogni impurità. Grazie alle analisi effettuate su ogni lotto di produzione di materia prima, Equilibra® si impegna costantemente nella verifica e controllo dei propri prodotti a base di Aloe Vera per garantire massima sicurezza e offrire ai suoi consumatori la miglior qualità controllata.

Il consumo consigliato è di 50 ml al giorno e il consumo regolare di gel di Aloe Vera contribuisce a favorire i normali processi depurativi dell'organismo e lenitivi della mucosa.

 

Tutto su Aloe e Depurazione con la Prof.ssa Maria Daglia
Docente di Chimica degli Alimenti e di Nutraceutica
Università Federico II di Napoli

 

Bibliografia

  1. Cline, J. C. (2015). Nutritional aspects of detoxification in clinical practice. Alternative Therapies in Health & Medicine, 21 (3).  
  2. Klein, A. V., & Kiat, H. (2015). Detox diets for toxin elimination and weight management: a critical review of the evidence. Journal of human nutrition and dietetics, 28(6), 675-686.  
  3. Grant, D. M. (1991). Detoxification pathways in the liver. Journal of inherited metabolic disease, 421-430.  
  4. Hodges, R. E., & Minich, D. M. (2015). Modulation of metabolic detoxification pathways using foods and food-derived components: a scientific review with clinical application. Journal of nutrition and metabolism, 2015.  
  5. H.A. Pitt, capitolo 8, in Blumgart's Surgery of the liver, biliary tract, and pancreas, 6ª ed., Philadelphia, Elsevier, 2017.  
  6. Anzenbacher, P., & Anzenbacherova, E. (2001). Cytochromes P450 and metabolism of xenobiotics. Cellular and Molecular Life Sciences CMLS, 58(5), 737-747.  
  7. Liska, D. J. (1998). The detoxification enzyme systems. Altern Med Rev, 3(3), 187-198.  
  8. Mega, A., Marzi, L., Kob, M., Piccin, A., & Floreani, A. (2021). Food and Nutrition in the Pathogenesis of Liver Damage. Nutrients, 13(4), 1326.  
  9. Almazroo, O. A., Miah, M. K., & Venkataramanan, R. (2017). Drug metabolism in the liver. Clinics in liver disease, 21(1), 1-20.  
  10. Akaberi, M., Sobhani, Z., Javadi, B., Sahebkar, A., & Emami, S. A. (2016). Therapeutic effects of Aloe spp. in traditional and modern medicine: A review. Biomedicine & Pharmacotherapy, 84, 759-772.  11. Saleh, M. Y., Chaturvedi, S., Ibrahim, B., Khan, M. S., Jain, H., Nama, N., & Jain, V. (2019). Hearbal detox extract formulation from seven wonderful natural herbs: garlic, ginger, honey, carrots, aloe vera, dates, & corn. Asian Journal of Pharmaceutical.  
  11. Sánchez, M., González-Burgos, E., Iglesias, I., & Gómez-Serranillos, M. P. (2020). Pharmacological update properties of Aloe vera and its major active constituents. Molecules, 25(6), 1324.  
  12. Baldi, A., Sommella, E., Campiglia, P., & Daglia, M. (2021). Aloe gel-base food products: Chemical, toxicological, and regulatory aspects. Regulatory Toxicology and Pharmacology, 119, 104818. 
  13. Langmead, L., Feakins, R. M., Goldthorpe, S., Holt, H., Tsironi, E., De Silva, A., ... & Rampton, D. S. (2004). Randomized, double‐blind, placebo‐controlled trial of oral aloe vera gel for active ulcerative colitis. Alimentary pharmacology & therapeutics.

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